

Il nuovo format di RaiPlay è solo l’ultimo degli spin-off del Festival della Canzone Italiana. Ricordiamo qui tutti gli altri
Sotto Sanremo, il nuovo format di RaiPlay che si pone l’obiettivo di raccontare il Festival di Sanremo con il linguaggio dei social e della Generazione Z, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei tantissimi spin-off della kermesse sanremese.
Quest’anno, tra l’altro, tornerà in onda anche Sanremo Top, lo show di prima serata dedicato ai risultati di vendita delle canzoni in gara a Sanremo, di cui vi abbiamo già parlato qui su Unshow.
Tornando a Sotto Sanremo, il format sarà visibile sulla piattaforma Rai a partire dal 23 febbraio 2026 (fino al 1° marzo), per 7 puntate, e sarà condotto da Anna Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi.
Questa è l’occasione per ricordare tutti gli altri spin-off del Festival della Canzone Italiana.
DopoFestival
Il più famoso degli spin-off di Sanremo è sicuramente il DopoFestival, il “terzo tempo” di Sanremo che va in onda subito dopo la chiusura delle serate ufficiali del Festival.
Il DopoFestival, storicamente, è sempre stato un talk show informale e dissacratorio dove gli artisti in gara, i giornalisti e i critici si ritrovano per commentare le esibizioni a caldo, non senza qualche polemica.
Una primissima versione del programma fu proposta in occasione dell’edizione 1987 del Festival e andò in onda solamente al termine della terza serata della 37esima edizione. In quell’occasione, Pippo Baudo condusse un dibattito con i cantanti in gara e altri ospiti.
Il DopoFestival si consolidò soprattutto negli anni ’90, andando in onda con questo titolo dal 1992 fino al 1998. Alla conduzione, in ordine cronologico, vi furono Sandro Ciotti, la coppia Giancarlo Magalli/Alba Parietti, Mara Venier, Serena Dandini, Ambra Angiolini, Bruno Vespa e Piero Chiambretti.
Nel 1999, ci fu il primo cambio di titolo: Sanremo Notte. Questo titolo fu mantenuto per due edizioni (quelle condotte da Fabio Fazio) condotte rispettivamente da Orietta Berti e Alessia Marcuzzi.
Nel 2001, invece, nell’edizione condotta da Raffaella Carrà, il titolo fu Dopo il Festival tutti da me e fu condotto dalla stessa Carrà con la partecipazione di Enrico Papi.
Nel biennio 2002-2003, che vide il ritorno di Baudo alla conduzione, fu ripristinato il titolo classico e le due edizioni furono condotte rispettivamente dalla coppia Simona Ventura/Francesco Giorgino e Pippo Baudo/Giancarlo Magalli.
Nel 2004, il DopoFestival si trasferì di fatto a Porta a Porta, con Bruno Vespa che condusse per una settimana Porta a Porta – Speciale Sanremo.
Dopo una pausa di due anni, il DopoFestival tornò nel biennio 2007-2008. In queste due edizioni, con il Festival condotto sempre da Baudo, alla conduzione vi furono rispettivamente Chiambretti ed Elio e le Storie Tese.
Dal 2009, il DopoFestival rimase lontano dalla tv per molti anni. Dopo due edizioni trasmesse in streaming sul portale Rai.tv, nel 2014 e nel 2015 (condotte rispettivamente dalla coppia Filippo Solibello/Marco Ardemagni e dalla coppia Saverio Raimondo/Sabrina Nobile), il DopoFestival tornò in tv solamente nel 2016.
Nel biennio 2016-2017, in occasione del secondo e terzo Festival condotto da Carlo Conti, il DopoFestival fu affidato alla Gialappa’s Band e Nicola Savino (che, tra l’altro, sarà il conduttore dell’edizione del 2026).
Nel biennio sanremese targato Claudio Baglioni (2018-2019), invece, i titoli del DopoFestival furono rispettivamente …Tanto siamo tra amici al DopoFestival (condotto da Edoardo Leo e Carolina Crescentini) e DopoFestival – The Dark Side of Sanremo (condotto da Rocco Papaleo e Anna Foglietta).
Nel 2020, invece, il DopoFestival tornò ad essere visibile solamente in streaming, su RaiPlay, con il titolo L’altro Festival, condotto da Savino.
Dopo due anni di pausa, lo spazio post-Sanremo fu affidato a Fiorello con una versione speciale del suo Viva Rai 2 (intitolata Viva Rai 2… Viva Sanremo) andata in onda nel 2023 e 2024.
Con il ritorno di Conti a Sanremo, è tornato anche il marchio DopoFestival, condotto da Alessandro Cattelan nel 2025 e, come già anticipato, da Savino nel 2026.
PrimaFestival
Un appuntamento diventato nel tempo una consuetudine è anche quello del PrimaFestival, una striscia che va in onda prima dell’inizio di ogni serata del Festival di Sanremo e dopo l’edizione serale del Tg1.
Il programma va in onda dal 1997 (con una pausa durata dal 2004 al 2012).
Il titolo attuale comparve per la prima volta nel 2017. Dal 1997 al 2001, la striscia andò in onda con il titolo Perché Sanremo è Sanremo (titolo anche di un documentario andato in onda nel 2024). Gli altri titoli furono Un Angelo a Sanremo (titolo che faceva riferimento al nome del conduttore, Angelo Santoro, in onda nel 2003), Anteprima Sanremo 2013, Sanremo & Sanromolo (in onda nel 2014) e Sanremo Start (in onda nel 2015 e 2016).
DietroFestival
Un appuntamento molto atteso del Festival di Sanremo è anche quello del DietroFestival, una sorta di documentario con il meglio tratto dal backstage della kermesse musicale, in onda la sera successiva alla finale di Sanremo, in access prime time.
Il DietroFestival è nato con Amadeus e fece, quindi, il proprio debutto nel 2020. La tradizione è proseguita anche con il ritorno di Carlo Conti al Festival, nel 2025.
Altri documentari, trasmessi a distanza da qualche mese dalla fine del Festival, che raccontarono il dietro le quinte di Sanremo furono Sanremo 72 – Il Festival da dove non l’avete mai visto, Sanremo 2023: Tra palco e realtà e Sanremo – Dietro la quinta (2024).
Sanremo Giovani
Un altro spin-off storico è indubbiamente quello di Sanremo Giovani, la competizione dedicata ai talenti emergenti che mette in palio i posti per partecipare al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte o, a seconda del regolamento dell’anno, direttamente tra i Big.
La manifestazione ha cambiato titolo e formula più volte.
Dal 1993, anno di debutto, al 1997, andò in onda con il titolo classico. Nel 1998, invece, il titolo fu modificato in Sanremo famosi. Dopo due anni di pausa, la competizione musicale tornò in onda nel 2001 con il titolo Sanremo Giovani. Nel 2002, il titolo fu cambiato in Destinazione Sanremo.
Dopo 13 anni di pausa, il concorso musicale fu ripristinato. La nona edizione andò in onda in due serate che ebbero due titoli differenti: Saremo Sanremo e #SG – Sanremo Giovani. Nel biennio 2016-2017, invece, il titolo fu Sarà Sanremo (titolo che verrà riutilizzato più avanti).
Il titolo classico tornò nel 2018 mentre nel 2019 il concorso fu ospitato nel rotocalco pomeridiano di Rai 1, ItaliaSì!. Nel 2020, la competizione si divise in due: una fase preliminare in seconda serata dal titolo AmaSanremo (titolo che faceva riferimento ad Amadeus) e una serata in prime time dal titolo Sanremo Giovani.
Dal 2021 al 2023, le edizioni del programma andarono in onda con il titolo classico.
Nel 2024 e nel 2025, infine, il programma si è diviso in due fasi: una in seconda serata, con il titolo Sanremo Giovani, e la finale in prime time dal titolo Sarà Sanremo.
Gli spin-off del passato
Tra gli spin-off andati in onda in passato e attualmente finiti in soffitta, il più recente è FuoriFestival, reso disponibile su RaiPlay in occasione dell’edizione 2022 del Festival, condotto da Aurora Leone.
Nel 2018 e nel 2019, invece, Rai 1 propose un talent show dal titolo Sanremo Young, condotto da Antonella Clerici e andato in onda dal Teatro Ariston di Sanremo. La seconda edizione mise in palio un posto tra le Nuove Proposte di Festival di Sanremo 2020. La trionfatrice della seconda edizione fu Tecla Insolia, oggi attrice affermata, premiata con il David di Donatello per la sua performance nella serie L’arte della gioia.
Nel 2007, in diretta dall’Ariston, andò in onda lo show musicale Sanremo dalla A alla Z, condotto da Massimo Giletti, programma televisivo nel quale furono celebrate le canzoni più famose presentate al Festival. Il programma fu rinnovato per una seconda edizione, andata in onda nel 2008, dal titolo Sanremo dalla A alla Z – Emozioni.
Nel 2005, invece, sempre in diretta dal Teatro Ariston, Carlo Conti condusse Sanremo contro Sanremo, una serata che, anche in questo caso, prevedeva una gara tra le più belle canzoni presentate al Festival. Il programma fu rinnovato per una seconda edizione l’anno successivo.
Carlo Conti, nel 1999, presentò insieme ad Anna Valle anche la serata Sanremo si nasce. La seconda edizione, in onda nel 2000, fu condotta invece da Michele Cucuzza e Luisa Corna.
Il conduttore fiorentino, nel 2023 e nel 2024, inoltre, dedicò uno spin-off di Tali e Quali (a sua volta spin-off di Tale e Quale Show) al Festival di Sanremo dal titolo Tale e quale Sanremo.
Sanremo, nel corso della sua storia, ha accompagnato il pubblico di Rai 1 anche in estate, con la manifestazione musicale Sanremo Estate, andata in onda la prima volta nel 1986 e successivamente dal 1999 al 2004. Tra i conduttori, troviamo Carlo Conti, Pippo Baudo, Amadeus e Paola Perego.
Andando ancora più a ritroso nel tempo, infine, troviamo Il caso Sanremo, andato in onda nel 1990, programma di intrattenimento condotto da Renzo Arbore e Lino Banfi, La Tombola di Sanremo, andata in onda nel dicembre 1993, condotta da Pippo Baudo e Paola Saluzzi, serata speciale dove furono presentati i partecipanti in gara al Festival 1994, e Arriva il Festival, in onda nel 1996, serata condotta da Pippo Baudo, durante la quale i cantanti in gara si raccontarono al pubblico, affrontando anche le domande dei giornalisti.
Anche Techetechete’ ha dedicato varie puntate al Festival tra le quali quelle speciali intitolate Sanremo Pop e Sanremo 3.0 I giovani leoni.
Uno spin-off non ufficiale, infine, andò in onda anche sulle reti Mediaset: stiamo parlando di Domenica Live – Sanremo, spin-off di Domenica Live, programma condotto da Barbara D’Urso su Canale 5 nel 2017, interamente dedicato al Festival.






