Il 16 marzo di Pausini, ma anche Ascanio e “tra un’ora”: anche le canzoni generano meme

Sui social alcune canzoni non sono solo musica, ma diventano appuntamenti del calendario. Tra meme, revival e televisione, l’8 gennaio di Ascanio e il 16 marzo reinterpretato da Laura Pausini raccontano come internet trasformi i brani in rituali collettivi

Oggi è il 16 marzo; eppure sembra esserlo da settimane. Ovvero da quando, nella seconda serata del Festival di Sanremo 2026, Laura Pausini e Achille Lauro hanno duettato live sulle note del brano del 2020 reinterpretato in versione duetto per l’album “Io canto 2”. Un mix di elementi hanno fatto sì che pochi secondi di canzone diventassero virali e materiale da meme istantaneo.

Cosa che capita sempre più spesso, verrebbe da dire. Certo, assistiamo sempre più alla creazione e diffusione di questi meme creati ad hoc da piccole situazioni appena accadute; qui però a fare la differenza è l’elemento musicale. Perché non accade spesso che una canzone, una strofa o un ritornello tornino utili al mondo dei social.

Il 16 marzo di Pausini

Nel caso di “16 marzo”, a dare il là alla creazione dei meme delle ultime settimane è stata l’esibizione a cui abbiamo fatto cenno sopra: Pausini e Lauro cantano insieme il brano e i commenti sui social rendono la performance virale. C’è di più: la grinta di Pausini nel cantare quelle due parole, “16 marzo”, in contrasto con il tono più soft a cui ci ha abituato l’interprete originale, è stata la miccia che ha acceso la creatività di chi ha voluto ironizzare proprio su questo, appoggiandosi all’uso dell’AI nella creazione di effetti speciali ad hoc.

Una scena che ha reso Pausini una cantante dai poteri quasi sovrannaturali capace con la sua voce di alzarsi oltre l’Ariston e conquistare il pianeta Terra con i suoi acuti. Cosa che, in effetti, ben rispecchia la sua carriera, cominciata proprio a Sanremo nel 1993 e proseguita in giro per il mondo.

Ve lo ricordate Ascanio?

Molto prima dei reel e di TikTok, la rete aveva già i suoi rituali legati al mondo della musica. Uno dei più strani è quello dell’8 gennaio, il giorno in cui qualcuno immancabilmente ricorda: “Lascia entrare Ascanio”.

Il meme nasce alla fine degli anni Duemila da un video online che reinterpretava in modo ironico una canzone iraniana giocando con l’assonanza di alcune parole originali con l’italiano (un po’ come fa, ogni settimana, il Trio Medusa con le Canzoni Travisate su Radio Deejay). In quella versione compariva la frase “Lascia entrare Ascanio dall’8 di gennaio”, trasformata negli anni in tormentone virale.

Da lì è partita una tradizione informale: ogni anno gli utenti ricordano la data, condividono il video o fanno riferimento alla battuta, come se fosse una ricorrenza. Alcuni lo chiamano addirittura “Ascanio Day”, una specie di festa pop nata dal nulla e mantenuta viva solo dalla memoria collettiva della rete. E il 16 marzo di Pausini punta a diventare anch’essa una tradizione.

Quando chiedi ad Annalisa “Quanto manca?”

Nel mezzo, un altro simpatico meme, meno noto ma altrettanto divertente e che ci dimostra come le canzoni possano anche loro creare contenuti social. Era il 2021 ed Annalisa portava a Sanremo il brano “Dieci”, una ballad romantica che esplodeva con la voce della cantante ligure nel finale.

Proprio a quel punto Annalisa canta “Tra un’ora” mettendo in risalto tutta la sua estensione vocale: il meme era servito. E così, quando sui social (soprattutto su X, la piattaforma più immediata per commentare fatti appena accaduti o che si stanno per svolgere) si vuole fare il countdown a un evento particolarmente importante che sta per accadere, ecco che basta chiedere ad Annalisa “quanto manca?” per ottenere la sua risposta: “Tra un’ora”.

I meme musicali esistono (ma sono rari)

I meme musicali possono esistere sì, ma funzionano solo quando si verifica una combinazione semplice ma non scontata: una frase facile da riconoscere nel testo, una ricorrenza che torna ciclicamente e la voglia delle persone di partecipare al gioco. Quando questi tre elementi si incontrano la canzone smette di vivere solo nel momento in cui la si ascolta e comincia a riapparire ogni anno o all’occorrenza, diventando un piccolo rito condiviso.

Il funzionamento, in fondo, non è così lontano da quello delle tradizioni: c’è una data, c’è una memoria condivisa e c’è una comunità che ripete lo stesso gesto. Solo che qui non ci sono calendari ufficiali né istituzioni che organizzano la celebrazione. Succede tutto in modo spontaneo: qualcuno se ne ricorda, lo posta, altri riconoscono la citazione e la rilanciano.

È proprio questa dimensione collettiva a tenere in vita il fenomeno. La musica diventa una specie di linguaggio comune, una strizzata d’occhio tra utenti che condividono lo stesso riferimento. E così il rito può nascere nei modi più diversi: da un video demenziale che circola online, come nel caso di Ascanio, oppure da una canzone d’autore che torna improvvisamente sotto i riflettori grazie alla televisione o a una cover. La dinamica, però, resta sempre la stessa: una frase, una data, e internet che decide di trasformarle in un appuntamento.

Ultime notizie su Viral Tv