

Oggi il Festival di Sanremo monopolizza i dati Auditel al punto che si può solo fare un confronto tra crescite o decrementi di ascolti rispetto alle edizioni (comunque positive) degli anni precedenti. Ma c’è stato un periodo in cui la rete ammiraglia Mediaset ha dato del filo da torcere alla manifestazione canora. Ripercorriamo quando è accaduto.
Il Festival di Sanremo battuto da Mediaset negli ascolti: oggi uno scenario di questo tipo sarebbe impensabile sia per la forza del format di Rai1, che è rimasto uno dei pochissimi eventi televisivi a intercettare ampie fasce di pubblico di tutte le età, sia per la scelta legittima della concorrenza di limitare al massimo la controprogrammazione.
Eppure, se si torna indietro nel tempo, si possono ripescare due edizioni deboli della manifestazione canora superate in alcuni frangenti nell’Auditel dalla proposta di Canale 5 in prime time. Ripercorriamo quando è accaduto.
2004, Grande Fratello 4 supera in ascolti il Festival di Sanremo
È il 2004. Su Rai1, dal 2 al 6 marzo, è in onda la 54esima edizione del Festival di Sanremo, con la conduzione di Simona Ventura, affiancata da Gene Gnocchi e con la partecipazione di Paola Cortellesi e Maurizio Crozza. La Ventura, che in quel momento è sulla breccia grazie al successo de L’isola dei famosi e di Quelli che il calcio…, viene scelta dopo il forfait inatteso di Paolo Bonolis e deve fare i conti con un cast di cantanti quasi del tutto esordienti (a parte il vincitore Marco Masini che, peraltro, è reduce da anni bui e da un ritiro dalle scene poi rientrato) a causa del boicottaggio delle case discografiche nei confronti del direttore artistico Tony Renis.

Gli ascolti sono tra i più bassi di sempre. La media finale è del 38,98% ma il dato che spicca è la prima sconfitta in assoluto contro un programma Mediaset. Il patatrac avviene alla terza serata quando la settima puntata del Grande Fratello 4, in onda su Canale 5, ha la meglio. Il reality viene visto da 8.334.000 telespettatori, 32,26% di share, mentre la terza serata del Festival è seguita da 8.707.000, 29,38%, nella prima parte, e 4.848.000, 29,04%, nella seconda. Dalle 21.12 alle 22.52 e dalle 22.56 alle 23.55, questo il periodo di sovrapposizione delle due trasmissioni, su Canale 5 si raggiungono 8.301.000 telespettatori con il 32% di share mentre su Rai1 7.332.000 e il 28,27%. La terza serata di Sanremo non era mai scesa, dalla nascita dell’Auditel fino a quel giorno, sotto i 9 milioni di spettatori.
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Il presidente della Rai Lucia Annunziata invia una nota “a Simona, Paola, Maurizio, Gene e a tutto il personale della Rai in questo momento presente a Sanremo”, ringraziandolo “per la generosità con cui si stanno prodigando, pur tra tante difficoltà, per il bene dell’Azienda”.
Fabrizio Del Noce, direttore di Rai1, commenta così la sconfitta degli ascolti: “Mai un Festival di Sanremo era stato boicottato così, addirittura con ospiti che non sono venuti”.
Simona Ventura in conferenza stampa non si nasconde: “Quando si perde, solo i vigliacchi scappano. Io sono qui, metto la faccia anche in questa occasione, come la metto quando si vince… Più di questo non potevamo fare e insomma cuciniamo con quello che abbiamo… Per impegno e per passione che mettiamo, che sono la nostra cifra stilistica, non abbiamo nulla da rimpiangere o recriminare”.
Qualche anno dopo resta dello stesso avviso e dichiara a L’intervista di Maurizio Costanzo: “Tutto sommato è andata bene, non avevamo neanche un cantante. Non è stato un flop, ma c’era la volontà che lo fosse”.

Dall’altra parte, invece, si esulta. “Siamo nella storia della televisione italiana perché è la prima volta che una trasmissione batte il Festival di Sanremo. Sono molto felice”, commenta l’indomani della messa in onda Barbara d’Urso, allora conduttrice del GF – Non pensavo di poter vincere perché comunque questo è un Festival diverso, può piacere o non piacere, però ha una formula nuova. Mi aspettavo di contrastare ma non di batterlo”. Merito della puntata che “era fortissima. Mi sono divertita tantissimo io stessa così come le persone in studio. Sanremo è Sanremo, è il mostro sacro e, a mio giudizio, è un prodotto ben fatto. Il GF ormai ha uno zoccolo duro, qualunque cosa mandi in onda la concorrenza, noi abbiamo sempre otto milioni di telespettatori che ci seguono. Anche l’anno scorso la rete aveva deciso di andare in onda con GF e lo trovo giusto. avevamo dato una bottarella al Festival durante l’esibizione di Fedro. C’è spazio per tutti quelli che sanno fare questo lavoro e lo fanno bene. Il pubblico, poi, sceglie, dividendosi. Ma è un ottimo prodotto anche Sanremo”.
E Marco Liorni, in quel momento inviato del reality, sottolinea: “Nella puntata c’era la gioiosità e la forza di un grande reality come Grande Fratello: è ormai il festival di Mediaset. Per di più rafforzato da cantanti molto popolari, quelli che ti aspetteresti di vedere a Sanremo. Sanremo non ha più la forza accentratrice che aveva una volta. Davvero non è colpa di una grande Simona Ventura che in assenza dei Big ha fatto l’unica cosa che poteva fare: il varietà”.
2008, I Cesaroni 2 superano in ascolti il Festival di Sanremo
È il 2008. Su Rai1, dal 25 febbraio all’1 marzo, viene trasmessa la 58esima edizione del Festival di Sanremo, con la conduzione di Pippo Baudo, che è anche il direttore artistico, e Piero Chiambretti, affiancati dalle attrici Bianca Guaccero e Andrea Osvárt.

I dati Auditel sono impietosi: record negativo con il 35,64% di share di media (ad oggi il più basso di sempre). E un’ulteriore delusione arriva il venerdì sera quando su Canale 5 hanno la meglio, sia pur di poco, I Cesaroni: nella sovrapposizione diretta con Rai1 (dalle 21.20 alle 22.54 poi dalle 22.59 alle 23.33) la seconda stagione della fiction ottiene il 26,08% con 6.781.000 telespettatori contro il 26,06% con 6.718.000 dello show.
Sandra Raimondo e il solito caos a Sanremo 2008 https://t.co/sOwB9Uz6bR pic.twitter.com/iSuembxxup
— Paolo Leroy (@provolinob) August 21, 2025
Sul momento Baudo commenta: “Il mio umore e buono, molto buono, sono tranquillo e contento. La puntata è stata di qualità assoluta: non dimenticherò mai l’interpretazione di Giorgia. Quando sono uscito dall’albergo ho trovato 500 persone che mi hanno osannato e questo significa che c’è un rapporto ombelicale con la gente. Chi arriva alla mia età deve interrogarsi su dove va la tv e su come va fatto lo spettacolo in Italia. Per esempio molta gente va su YouTube a vedersi stralci di Sanremo: c’è quindi un contatto succedaneo che in futuro andrà computato”.
A distanza di tempo, poi, la sua analisi è più profonda e critica: “Quello del 2008 fu il mio ultimo Festival e, in tutta onestà, non fu una grande edizione. L’accoppiata tra me e Piero Chiambretti non funzionò. Chiambretti non voleva sostenere la parte comica della presentazione. Io cercai di fargli capire: ‘Piero, tu hai un temperamento comico… La parte ufficiale, diciamo liturgica, lasciala fare a me. Tu divertiti a punzecchiare, a rendere tutto più leggero…’. Lui non si convinse e la faccenda non decollò. In più fu un’annata particolarmente sfortunata in quanto a qualità musicale. Non ci furono grandi canzoni. Perché Sanremo spesso è un po’ come il cocomero, che certe volte, quando lo apri, è bianco e non c’è niente da fare”.

Claudio Amendola, invece, intervistato a caldo da Il Giornale, gongola: “C’è quasi da restare in imbarazzo di fronte a un risultato così. Vuol dire che il pubblico ha veramente un grande affetto per noi. Riusciamo a non essere romanacci, ma romaneschi. A rappresentare la parte migliore della romanità e anche i tratti salienti, l’indolenza, la generosità, l’espansività con simpatia, tenendoci lontano dalla volgarità. Ciò che conta sono le storie, gli intrecci e soprattutto affrontare problemi moderni in cui le persone, soprattutto i ragazzi, che ci guardano si rispecchiano. Finché avremo qualcosa da dire, andremo avanti. Sanremo in crisi? Mah, penso che il Festival sia un patrimonio nazionale. Io non ho certo alcuna ricetta. Ma in queste situazioni si possono fare due scelte: piangersi addosso oppure cominciare a riflettere. Penso sia meglio la seconda soluzione”.










