Hbo Max ha corretto in extremis il doppiaggio italiano della serie Heated Rivalry a furor di social
Heated Rivalry

Ne abbiamo parlato con Stefano Macchi, il consulente al doppiaggio chiamato in soccorso dalla piattaforma di streaming per sistemare la voce di Ilya Rozanov, dopo le proteste dei fan. Non è la prima volta che accade, qualcosa di simile in Italia successe anche a Mediaset e Netflix.

Con un comunicato pubblicato sui social l’8 febbraio scorso, Hbo Max ha reso noto la decisione di revisionare il doppiaggio italiano di Heated Rivalry, l’attesissima serie che sarebbe arrivata nel nostro Paese solo cinque giorni dopo, il 13 febbraio:

L’arena ha parlato. E sul ghiaccio vi abbiamo ascoltato. Il doppiaggio italiano di Heated Rivalry è pronto per un secondo round. Nel frattempo, la serie arriva il 13 febbraio in versione originale con sottotitoli in italiano. Stay tuned per aggiornamenti sulla nuova versione doppiata in italiano.

 

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Una scelta scaturita dalle proteste che la community nei giorni precedenti aveva manifestato sui social, dopo la pubblicazione (4 febbraio) di un primissimo trailer della serie canadese basata sui romanzi Game Changers di Rachel Reid, con al centro la coppia nemici-amanti formata dal capitano asiatico-canadese dei Montreal Voyageurs Shane Hollander (Hudson Williams) e dal russo tormentato dei Boston Bears Ilya Rozanov (Connor Storrie), che si sfidano ferocemente in pista, ma si amano in segreto per otto anni.

In particolare ad essere finito nel bersaglio dei fan la voce italiana scelta per Ilya, priva dell’inflessione russa che invece identifica fortemente il personaggio.

 

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Così Hbo Max è corsa preventivamente ai ripari per evitare che i commenti negativi del fandom si trasformassero nella fuga da parte degli abbonati, rischio da scongiurare a maggior ragione per una piattaforma di streaming appena approdata sul mercato italiano. Perché oggi il pubblico non è più solo spettatore passivo, ma è ormai attore capace di generare crisi di reputazione e costringere colossi multinazionali a correggere (investendo ulteriori risorse) prodotti già pronti per la distribuzione.

Il vostro eroe ha un nome: Stefano Macchi

Qui entra in gioco Stefano Macchi, l’esperto doppiatore chiamato d’urgenza da Hbo Max per sistemare il doppiaggio dopo le contestazioni dei fan:

Sono specializzato nelle cadenze dell’est, ho vissuto per alcuni anni in Croazia – racconta a UnShow.it – e ho lavorato con i russi. Sono stato chiamato come consulente per la voce di Ilya Rozanov. Il mio compito è stato quello di affiancare il doppiatore subentrato, Jona Mennite, per aiutarlo ad avere un suono simile a quello originale, togliendo le doppie e gli articoli, correggendo l’articolazione e curando il suono. Il personaggio di Ilya nell’originale ha un vocione pazzesco, mentre il primo doppiatore che era stato scelto aveva una voce troppo leggera, non c’era proprio il match vocale.

Un compito portato avanti, al fianco di IYuno, la società che ha doppiato la serie, con intensità e ad alti ritmi, durato meno di una settimana:

Un lavoro accurato, di fino, compreso di revisione e di confronto; Hbo – osserva Macchi ai nostri microfoni – è molto seria ed è una garanzia di qualità. Devo confessare che mi sono commosso a leggere i commenti di apprezzamento del nuovo doppiaggio.

All’inizio del primo episodio di Heated Rivalry Ilya dice, con forte inflessione russa, “Okay” (Okè), che inizialmente era stato tradotto con “grazie”. Macchi, doppiatore di, tra gli altri, Yuri Ismaylov (Stranger Things) e il papà di Ibrahimovic (Zlatan), chiarisce: “Il lavoro di adattamento dei dialoghi dipende da molti fattori, dalla necessità di sincronia con il labiale, dall’esigenza di contrarre il sottotitolo. In Ritorno al futuro Lorraine chiama Marty “Levi’s” credendo sia il suo nome, poiché impresso sulla biancheria intima del ragazzo. Si tratta di un adattamento italiano al posto dell’originale “Calvin Klein”, che in quegli anni da noi era un marchio poco noto. Oppure, in generale, quando un attore inglese dice “Now”, per una migliore aderenza al labiale, si traduce “Adesso” e non “Ora”, come invece dovrebbe essere.

Correggere il doppiaggio: i precedenti

Quanto accaduto a Heated Rivalry non è una novità assoluta. Tra i casi più clamorosi c’è il ridoppiaggio di Neon Genesis Evangelion, nel giugno 2019.

Netflix acquisì i diritti globali per lo streaming della serie cult degli anni ’90 e decise di commissionare un nuovo doppiaggio italiano, ignorando la versione storica curata da Dynamic Italia, considerata da molti fan come un punto di riferimento intoccabile. L’incarico dell’adattamento fu affidato a Gualtiero Cannarsi, una figura già nota nel settore per il suo lavoro sui film dello Studio Ghibli e per il suo approccio dogmatico alla traduzione, mirato a replicare in italiano le strutture sintattiche e le sfumature lessicali del giapponese, spesso a scapito della grammatica e della scorrevolezza italiana.

Il 21 giugno 2019, la serie apparve sulla piattaforma. E subito fu polemica, perché gli spettatori si trovarono di fronte a un prodotto linguistico non riconoscibile come italiano corrente.
Tra le frasi strambe divenute simbolo di questo caso ci sono “Nessuna recalcitranza” o “Stato di furia“. All’insurrezione social del pubblico e alle critiche delle testate di settore, Netflix rispose il 28 giugno, quindi una settimana dopo il rilascio, annunciando via social la rimozione del doppiaggio italiano dalla piattaforma.

Neon Genesis Evangelion - Netflix

Neon Genesis Evangelion – Netflix

Ci avete fatto capire il vero significato di ‘STATO DI FURIA’. Quel pochitto che possiamo fare è dirvi che ci dispiace e che il doppiaggio ed i sottotitoli della versione italiana di Neon Genesis Evangelion saranno presto sistemati (e, nel mentre, abbiamo rimosso il doppiaggio).

Così, la serie fu ricaricata con un nuovo adattamento, completamente rivisto per eliminare le asperità linguistiche e ripristinare una terminologia più familiare.

Qualche anno prima, nel 2007, l’arrivo in Italia della saga di Hades fu accompagnato da polemiche sollevate dai fan attraverso i forum che, ufficialmente in maniera indiretta, portarono alla restaurazione da parte di Mediaset del doppiaggio storico dell’anime I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya), quello curato da Stefano Cerioni con le voci di Ivo De Palma (Pegasus), Marco Balzarotti (Sirio il Dragone), Andrea De Nisco (Andromeda), Luigi Rosa (Crystal il Cigno) e Tony Fuochi (Phoenix).

Ancora più complesso fu il caso di Una donna promettente (Promising Young Woman), che spostò il dibattito su un piano etico e sociale delicato: la corretta rappresentazione dell’identità di genere nel doppiaggio.

Nel maggio 2021, la Universal Pictures International Italy rilasciò una clip promozionale del film, diretto da Emerald Fennell e vincitore dell’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Nella pellicola, l’attrice transgender Laverne Cox interpreta il personaggio di Gail. Nel trailer, la voce italiana di Gail era quella di Roberto Pedicini, un grande doppiatore, noto per la sua timbrica profonda e maschile (è la voce abituale di Kevin Spacey e Javier Bardem).
La scelta artistica fu immediatamente bocciata dal pubblico e dalla comunità LGBTQ+ italiana, perché assegnare una voce inequivocabilmente maschile a una donna transessuale fu interpretata come una mancanza di sensibilità e una negazione dell’identità femminile dell’attrice e del personaggio.
L’attrice Vittoria Schisano, che aveva doppiato Laverne Cox nel documentario Netflix Amend: The Fight for America, parlò addirittura di “un vero e proprio atto di violenza“.

La Universal Pictures International non fece finta di nulla, anzi, rilasciò un comunicato di scuse formali, ammettendo la propria “cecità” rispetto ai pregiudizi impliciti nel settore.

Siamo estremamente grati a Laverne e alla comunità transgender per averci aperto gli occhi su pregiudizi che mai noi, come tanti altri nel nostro settore, avevamo colto. (…) Stiamo lavorando coscienziosamente per porvi riparo e abbiamo iniziato a ridoppiare la voce di Ms Cox con quelle di attrici donne nei territori della nostra distribuzione internazionale.

Di conseguenza, l’uscita del film nelle sale italiane, inizialmente prevista per il 13 maggio 2021, slittò al 24 giugno, per permettere i lavori di correzione e il personaggio di Gail fu ridoppiato da una voce femminile.

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