

Canale 5 manda in onda il film con Meryl Streep e Anne Hathaway a due giorni dall’uscita del sequel al cinema. E non è la prima volta che Mediaset sta attenta a cosa c’è in sala per programmare le proprie serate sulle reti tematiche e non: un sistema figlio di un’attenzione a ciò che è fuori dal piccolo schermo
La televisione generalista sa rincorrere l’attualità meglio delle piattaforme e degli altri canali di intrattenimento social. È un dato di fatto che trova conferme giorno dopo giorno, sia quando devono essere raccontati fatti di cronaca in tempo reale, ma anche quando ci sono in ballo importanti eventi sportivi o, ancora quando al cinema sta per uscire un film sequel attesissimo. E forse avete già capito dove voglio andare a parare.
Parliamo proprio de Il Diavolo Veste Prada 2, uscito nelle sale cinematografiche il 29 aprile, dopo una lunga attesa, un trailer che è risultato essere il più visto di sempre su Youtube e numerosissime immagini rubate dal set che hanno alimentato un hype difficile da battere.
In occasione dell’uscita dell’atteso sequel, la tv non è rimasta a guardare. Questa sera, 1° maggio, Canale 5 propone infatti in prima serata il primo film della saga di Miranda Priesley, uscito vent’anni fa. Non è decisamente una prima tv, insomma, e soprattutto la pellicola è anche disponibile sulle piattaforme. Eppure, mandarla in onda a due giorni dall’uscita del sequel e alle porte di un fine settimana in cui i cinema saranno presi d’assalto per vederlo è una scelta non scontata da parte di Mediaset. E non solo: non è la prima volta.
Mediaset sa stare sul pezzo: i precedenti
In questo Mediaset è davvero attenta: sfruttando il proprio vasto magazzino di pellicole a disposizione, riesce spesso a proporre al pubblico film già visti ma che tornano d’attualità per l’uscita dei loro sequel al cinema. L’ultimo esempio, se escludiamo quello de Il Diavolo Veste Prada, risale sempre a questa settimana, a lunedì 26 aprile, quando Canale 20 ha riproposto il primo film di Mortal Kombat (2021), a pochi giorni dall’uscita nelle sale del secondo capitolo, previsto per l’8 maggio.
A novembre 2025 fu invece Italia 1 a cavalcare l’attesa per il terzo film della saga di Now You See Me, mandando in onda il secondo capitolo, datato 2016. La rete giovane Mediaset è la più attenta a questi “incastri” di palinsesto con i box office: a luglio 2025 propose addirittura la trilogia di Jurassic Park, seguendo l’uscita poche settimane prima di Jurassic World-La rinascita.
Altri casi legati sempre a Italia 1 riguardano la messa in onda, nel 2024, dei primi tre film di Kung Fu Panda in attesa del quarto oppure, nel 2023, del secondo e terzo capitolo della saga de I Mercenari, preparando così il pubblico all’uscita del quarto film.
Tra le reti tematiche Mediaset, invece, La 5 si fece trovare pronta per l’uscita al cinema del quarto film di Bridget Jones proponendo tutti e tre i film precedenti, nel febbraio 2024. Sono solo alcuni casi, ma ne potremmo citare altri, sopratutto legati a film appartenenti a una saga (come quella di Fast and Furious che negli anni ha visto Italia 1 in prima linea) oppure film che si preannunciano eventi prima ancora della loro uscita (leggasi ogni volta che al cinema c’è Checco Zalone). Il Diavolo Veste Prada appartiene proprio a questa categoria.
La tv generalista che tiene gli occhi aperti
Quello ideato da Mediaset è un vero e proprio sistema, capace di intercettare una richiesta di cui il pubblico è più o meno consapevole. Riproponendo i film precedenti a quello appena uscito o in procinto di uscire nelle sale, la tv riesce a raccontare l’attualità senza fare grossi sforzi e senza impiegare grandi spese.
L’operazione consiste nel saper calendarizzare e ottimizzare al meglio il proprio magazzino, sapendo quando proporre determinati contenuti, ma anche dove: la scelta del canale diventa strategica per cattura non tanto il maggiore pubblico possibile, ma quella fascia di spettatori e spettatrici che si aspettano di vedere proprio quel film.
Per questo motivo questa strategia viene messa in onda quasi sempre su reti tematiche (Canale 20 e La 5) o su una rete con un pubblico ben definito, come quello di Italia 1, e raramente accade con la generalista dell’azienda per eccellenza, ovvero Canale 5.
Quando questo accade, come nel caso de Il Diavolo veste Prada, è perché si riconosce alla pellicola e al suo sequel una forza comunicativa e un hype che superano le generazioni e i target, dando così alla rete la possibilità di creare un appuntamento rivolto a tutti: famiglie, giovani, meno giovani, appassionati del film che vogliono fare un rewatch e chi, invece, ne ha sentito parlare così tanto ma non l’ha visto. L’occasione diventa, insomma, troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.
Un lavoro artigianale e dietro le quinte
Quello che Mediaset fa sistematicamente con l’uscita di quei sequel di cui sa di avere i film antecedenti in magazzino dimostra una verità di cui ormai ci si dimentica troppo spesso: potremmo vivere nell’era degli algoritmi, dell’IA applicata alla qualunque e delle indagini di mercato che ci dicono come muoverci, ma alla fine le mosse più azzeccate restano quelle di chi spulcia calendari, annota date di uscita e tiene aggiornati gli elenchi con i diritti di messa in onda dei contenuti in magazzino. Di chi, insomma, sa che la televisione che ci tiene compagnia tutti i giorni non è solo una stringa di dati ma è anche attenzione a quello che c’è fuori dallo schermo.




