

Vent’anni fa debuttava Il Treno dei Desideri su Rai 1. Scopri la storia, i grandi ospiti e il successo del people show di Antonella Clerici.
Ricordate quando il sabato sera di Rai 1 non era fatto solo di gare, palette e giurie ma di binari, fischi di capotreno e sogni da realizzare? Sì? No? Parliamo de Il treno dei desideri, lo show che nel 2006 consacrò definitivamente Antonella Clerici come una delle Signore del sabato sera, capace di trasformare i buoni sentimenti in un kolossal pop.
A vent’anni da quel debutto (7 gennaio 2006), la nostra splendida macchina del tempo riavvolge il nastro di un programma che ha segnato un periodo fortunato – seppur breve – per Viale Mazzini.

Il meccanismo: un viaggio verso la felicità
L’idea, nata dalla penna di autori come Federico Moccia (all’epoca reduce dal boom di Tre metri sopra il cielo), era potente: trasformare lo Studio 10 di Cinecittà in una stazione ferroviaria magica. Antonella accoglieva persone comuni pronte a vedere esaudito il desiderio di una vita. Non c’erano solo i ricongiungimenti familiari “alla Carrà”, ma sogni tangibili: il restauro di una vecchia casa, un viaggio impossibile, o l’incontro ravvicinato con l’idolo del cuore.
La sfida degli ascolti: un duello tra giganti
Erano anni di forte competizione per lo share (non che non lo sia pure adesso…). Il treno dei desideri fu la risposta della Rai allo strapotere di C’è posta per te. I numeri furono sicuramente importanti:
- Debutto record: La prima puntata sfiorò il 30% di share con oltre 6 milioni di telespettatori.
- Il sorpasso: Fu uno dei pochi show capaci di far tremare Maria De Filippi, portando a casa vittorie storiche, specialmente quando il programma venne abbinato alla Lotteria Italia (l’edizione 2007/2008 toccò punte del 35%).
L’altro derby tra Antonella Clerici e Maria de Filippi
È curioso notare come, a distanza di quasi vent’anni, la sfida sia ancora la stessa. Se oggi vediamo Antonella Clerici con i suoi “Kids” di The Voice provare a scalfire il regno di C’è posta per te, nella stagione 2007/2008 la battaglia era, se possibile, ancora più accesa.
Due modi diversi di raccontare il cuore:
- Il metodo De Filippi: Una narrazione asciutta, psicologica, quasi teatrale, dove la parola è tutto.
- Il metodo Clerici: Un approccio visivo, esplosivo, fatto di luci, treni che entrano in studio e regali (grazie anche al traino della Lotteria Italia).
Quell’anno, il “Treno” fu uno dei pochissimi programmi capaci di dare filo da torcere alla corazzata di Canale 5. Fu l’anno della consacrazione, nonostante fosse l’ultimo: Antonella dimostrò che la Rai poteva giocare ad armi pari sul terreno delle emozioni, con la gioia della festa.
Antonella vs Raffaella: l’eredità di Carramba
Il paragone con Carramba! Che sorpresa era inevitabile, ma la Clerici riuscì a smarcarsi dalla Carrà con la sua cifra stilistica: la vicinanza. Se Raffaella era la “divina” che compiva il miracolo, Antonella era l’amica della porta accanto che si commuoveva, o faceva gaffe, rendendo il “sogno” meno distante. Mentre la Carrà puntava sull’emozione del ricongiungimento, Antonella puntava sulla generosità, regalando momenti o esperienze che cambiavano concretamente la quotidianità dei protagonisti.
Vediamo questo saluto tratto da E’ sempre mezzogiorno del 18 giugno 2021, giorno del compleanno di Raffaella, e a poca distanza dalla triste scomparsa avvenuta a inizio luglio di quell’anno:
Gli ospiti e aneddoti
Il palco di Antonella divenne meta obbligatoria per le star. Resta memorabile l’ospitata di un giovanissimo Zac Efron: nel pieno della febbre per High School Musical – non a caso uscito 20 anni fa -, l’attore fu letteralmente travolto dall’entusiasmo del pubblico, tanto che la sicurezza fece fatica a contenere le fan.
Bud Spencer regalò un momento di commozione incontrando un suo grande ammiratore, oppure ricordiamo quando la presenza di Sophia Loren rappresentò la consacrazione del programma. Vedere la Loren scendere idealmente da quel treno per esaudire il sogno di un telespettatore diede allo show una patina di eleganza e di “evento unico” che oggi è rarissimo trovare nella TV generalista.
In questa piccola Hall of fame citiamo solo alcuni dei grandi ospiti ‘saliti’ sul Treno dei Desideri.
| Categoria | I Protagonisti |
| Internazionali | Sylvester Stallone, Zac Efron, Gérard Depardieu, Michael Bublé, John Legend. |
| Leggende Italiane | Sophia Loren, Bud Spencer, Gianni Morandi, Gigi Proietti. |
| Big della Musica | Laura Pausini, Tiziano Ferro, Giorgia, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Loredana Bertè, Claudio Baglioni. |
| Sport & Cinema | Alessandro Del Piero, Francesco Totti, Claudia Pandolfi, Raoul Bova. |
3 curiosità che forse non ricordi
- L’effetto Moccia: Lo zampino di Federico Moccia si sentiva tutto. L’estetica del programma era quasi cinematografica, intrisa di quel romanticismo moderno che aveva stregato i teenager di allora.
- Ascanio Pacelli “ferroviere”: Come inviato speciale c’era Ascanio Pacelli. Fu una delle prime volte in cui un ex concorrente del Grande Fratello riusciva a trovare una collocazione credibile e duratura in un grande show istituzionale della Rai.
- Il “Treno” dei bambini: Il successo fu tale che Rai 1 creò una mini-versione interna dedicata ai sogni dei più piccoli, che fu in qualche modo l’antesignano di Ti lascio una canzone.
Il treno dei desideri sul binario della tv di benessere
Era una televisione che non aveva paura di essere “buona” e che utilizzava mezzi imponenti per regalare gioia. Oggi che i desideri li esprimiamo con un commento sui social e i sogni vengono sbandierati nelle stories, quel treno ci ricorda una parte d’Italia che si riuniva davanti al video per sperare un po’ che, prima o poi, quel fischio del capotreno si fermasse anche davanti alla propria porta.





