

Esclusa dall’Eurovision Song Contest, la Russia propone l’Intervision 2025 con la finale già annunciata. Ecco gli Stati che hanno deciso di parteocipazione alla competizione canore. E sì, ci sono anche gli Stati Uniti…
Da quando ha dichiarato guerra all’Ucraina, la Russia è stata esclusa dall’Euvision Song Contest. Una decisione dovuta e necessaria per condannare l’azione di Putin. Ma, in queste ore, è arrivata la notizia di una risposta ufficiale all’Eurovison. La Russia non può essere ammessa? E allora si crea un concorso musicale parallelo, l’Intervision 2025, previsto con la serata finale il 20 settembre prossimo. Sebbene abbia il nome del vecchio Intervision Song Contest e sia stato annunciato come una sua rinascita, si tratta in realtà di un evento non collegato a quello originale.
Infatti il Festival Intervision originale prese vita negli anni ’60 dall’Organizzazione Internazionale di Radio e Televisione (OIRT) come alternativa all’Eurovision Song Contest per il blocco orientale, ma fu si concluse nel 1980. Dopo 28 anni, nel 2008, prese nuovamente vita un concorso canoro non collegato ma con lo stesso nome.
La competizione dell’edizione 2025 si terrà alla Live Arena, situata a Novoivanovskoye, un insediamento urbano nel distretto di Odintsovo, nella regione di Mosca, in Russia. La Live Arena è un complesso di intrattenimento polifunzionale con una capacità di posti a sedere fino a 11.000 spettatori ed è stata inaugurata nel 2022.
Il 25 febbraio 2022, in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, l’European Broadcasting Union (EBU) escluse ufficialmente la Russia dall’Eurovision Song Contest 2022, sostenendo che “la partecipazione di un brano russo al concorso di quell’anno avrebbe screditato la competizione”. Il giorno dopo, i membri russi dell’EBU (RTR, Channel One e RDO) annunciarono l’intenzione di ritirarsi dall’unione dopo l’esclusione.
Dopo qualche anno, nel febbraio 2025, Vladimir Putin ordinò con un decreto il ritorno di un Intervision Song Contest, invitando i Paesi “amici” a partecipare con l’obiettivo di “sviluppare la cooperazione culturale e umanitaria internazionale”.
Ovviamente, la partecipazione degli altri Stati deve seguire i canoni e le regole russe. Come sottolineato dalla senatrice russa Lilia Gumerova, il nuovo concorso dovrebbe “promuovere la vera musica” e rifiutare “i falsi valori estranei a qualsiasi persona normale”. Queste parole sono state viste e lette come un evidente riferimento all’Eurovision e ad artisti come Conchita Wurst, drag queen vincitrice dell’Eurovision 2014 per l’Austria. I concorrenti, con il brano in gara, devono “sottolineare il rispetto dei valori tradizionali universali, spirituali e familiari”. Il ministro degli esteri Sergey Lavrov ha fatto un successivo attacco, assicurando che l’Intervision sarà “libero da perversioni” e da “abusi della natura umana, come abbiamo visto alle Olimpiadi di Parigi”.
Pochi mesi dopo, nel maggio 2025, maggio 2025, il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina ha indicato l’evento come “uno strumento di propaganda ostile e un mezzo per ripulire l’immagine della politica aggressiva della Federazione Russa”. Il ministero ha inoltre chiesto apertamente di adottare misure di “risposta politica e diplomatica” contro i Paesi che hanno intenzione di partecipare all’Intervision, con l’obiettivo di convincere gli Stati con cui l’Ucraina mantiene almeno relazioni neutrali a boicottare la competizione canora,
Intervisione 2025, gli Stati che parteciperanno
Ecco i Paesi che, ad oggi, hanno confermato la loro partecipazione. I risultati saranno determinati da una giuria internazionale composta dai Paesi in gara. Ogni Paese fornirà un giurato, definito come “una figura culturale del proprio Paese.
- Bielorussia – Nastya Kravchenko – Motylyok (Мотылёк)
- Cina – Wang Xi – (titolo non indicato)
- Colombia – Nidia Góngora – (titolo non indicato)
- Cuba – Zulema Iglesias Salazar – Guaguancó
- Egitto – Mustafa Saad – (titolo non indicato)
- Etiopia – (artista e titolo non indicati)
- India – (artista e titolo non indicati)
- Kazakistan – Amre – Svet stepi (Свет степи)
- Kenya – (artista e titolo non indicati)
- Kirghizistan – Nomad – Jalgyz saga (Жалгыз сага)
- Madagascar – Denise e D-Lain – Tiako hanjeky
- Qatar – Dana Al Meer – (titolo non indicato)
- Russia – Shaman – Pryamo po serdtsu (Прямо по сердцу)
- Arabia Saudita – Zena Emad – (titolo non indicato)
- Serbia – Slobodan Trkulja e Balkanopolis – (titolo non indicato)
- Sudafrica – (artista e titolo non indicati)
- Tagikistan – Farrukh Hasanov – (titolo non indicato, in russo)
- Stati Uniti – Brandon Howard – (titolo non indicato)
- Uzbekistan – Shokhrukh Ganiev – (titolo non indicato)
- Venezuela – Omar Acedo – La fiesta de la paz
- Vietnam – Đức Phúc – (titolo non indicato)
Il caso Brandon Howard per gli Stati Uniti
Brandon Howard è un cantante, cantautore e produttore discografico statunitense originario di Los Angeles. Rappresenterà gli Stati Uniti a Intervision 2025 e ha iniziato la sua carriera nel 2003 come produttore e autore di canzoni per altri artisti. Ha ricevuto i suoi primi crediti ufficiali lavorando all’album In My Own Words (2006) di Ne-Yo, che ha raggiunto la vetta della classifica Billboard 200.
Il suo album di debutto in studio, Genesis, è stato pubblicato nel 2010. Nel 2016 ha ottenuto un buon successo con il singolo Don’t Say You Love Me, che ha raggiunto l’undicesima posizione nella Dance/Electronic Songs Chart di Billboard.
Ad accompagnare Brandon Howard c’è stata la somiglianza fisica con Michael Jackson. Nel 2014, il sito FilmOn.com dichiarò di avere prove che confermassero la paternità ma i test non rivelarono successivamente alcun risultato positivo.
Nel marzo 2014, Akon affermò di credere che Howard fosse il figlio di Michael Jackson, basandosi anche sulla sua esperienza di artista che aveva collaborato con entrambi e, qualche anno dopo, anche Aaron Carter ammise che, secondo lui, B. Howard era il figlio di Michael Jackson.
Ovviamente lo stesso Howard dava supporto a questa tesi. Dichiarò di essere venuto in possesso di un calco dei denti del Re del Pop da cui avrebbe estratto del Dna per dimostrare la paternità del cantante. Un test che è stato anche mostrato ma che per molti sarebbe fake, come sottolineato anche dal sito americano TMZ. Il logo mostrato nelle analisi sarebbe stato preso dal set del film “Terminator”.