

Torna su YouTube ‘La cárcel de los gemelos’, il reality show che fa parlare di sé grazie ai social e a YouTube, dove viene trasmesso. Niente tv ma personaggi noti al pubblico…
C’è curiosità legata a ‘La cárcel de los gemelos‘. Si tratta di un reality show che ha delle caratteristiche decisamente particolari. Il titolo andrà in onda interamente su un canale YouTube e i concorrenti si ritroveranno all’interno di una finta prigione dove resteranno in gara per alcune settimane, dal 10 marzo al 5 aprile 2026. Se non la chiudono prima, come qualcuno vocifera, visto i primi nomi emersi tra i protagonisti selezionati.
Si tratta di un reality di sopravvivenza ma, invece di essere ambientato in una casa, avrà come scenario… una prigione. O qualcosa di simile. I partecipanti saranno dei “reclusi”, dovranno vestirsi tutti allo stesso modo, svolgeranno attività tipiche di un carcere, vivranno in celle separate… E c’è un’ulteriore aggiunta: faranno vita in coppia, con l’obiettivo finale di vincere un premio che è salito da 100.000 a 250.000 euro.
La cárcel de los gemelos, i primi concorrenti annunciati
Forse anche con meno limiti rispetto ad un canale televisivo, il reality show sembra puntare alle polemiche e alle critiche ancora prima che inizi. I primi nomi emersi, infatti, sono accompagnati da caratteri decisamente forti o, quantomeno, discutibili. Negli anni scorsi, sono state trasmesse (in parte…) due edizioni di questo titolo che aveva fatto furore sulle piattaforme alternative con un’unica premessa: generare controversia e viralità attraverso una proposta piena di opinioni e atteggiamenti profondamente scorretti, per usare un eufemismo. Questa era la missione dei due ideatori del progetto, Carlos e Daniel Ramos.
Farà parte della squadra Frank Cuesta, icona del documentario d’avventura e un attivista per i diritti degli animali, noto per il suo stile diretto e appassionato. Attualmente vive in Thailandia dove si dedica alla conservazione degli animali e alla lotta contro il traffico illegale. Non ha mai partecipato ad alcun reality e ha scelto questo con una chiara intenzione: raccogliere fondi per il suo famoso Santuario Libertad.
Il secondo concorrente è Mr. Tartaria, noto anche come Mr. Conspirazioni, un soprannome che dice già tutto su di lui. È diventato famoso dopo un video in cui raccontava di aver trovato un gigantesco cubo in Antartide ed è anche convinto che Jeffrey Epstein sia ancora vivo.
Infine, la già citata Aida Nizar, conosciuta al pubblico italiano di buona memoria per essere stata concorrente in una delle ultime edizione del Grande Fratello condotto da Barbara D’Urso. Era il 2018.
«Che lo spettacolo abbia inizio! In prigione!» ha dichiarato ai suoi follower sui social per annunciare così il suo ritorno a un genere che ha spesso frequentato (e animato). In patria diventò famosa grazie alla quinta edizione del Grande Fratello e il suo ultimo reality risale al 2017, con il Grande Fratello VIP.
La cárcel de los gemelos, le origini
La cárcel de los gemelos è l’evoluzione naturale de La casa de los gemelos, il progetto che aveva già dimostrato come un reality potesse esistere — e prosperare — al di fuori dei grandi network. Niente prime time, niente palinsesti, niente filtri editoriali: solo streaming, clip, reaction e discussioni infinite sui social.
L’idea è semplice e volutamente disturbante: una finta prigione in cui i concorrenti diventano “reclusi”, costretti a convivere in un ambiente claustrofobico, con regole rigide ma spesso ambigue. Più che la sopravvivenza fisica, è quella psicologica a essere messa alla prova.
Prima edizione: il caos come linguaggio
La prima edizione è stata la più cruda. Poche mediazioni, produzione ridotta all’osso e un cast scelto non per la popolarità, ma per la capacità di generare conflitto. Il risultato è stato un reality che sembrava più una performance di shock culture che un programma strutturato.
Discussioni estreme, atteggiamenti volutamente provocatori e un costante senso di “oltre il limite” hanno diviso il pubblico: da una parte chi parlava di esperimento sociale, dall’altra chi lo accusava di essere tossico e irresponsabile. Ma proprio quella polarizzazione ha trasformato il format in un caso virale.
Seconda edizione: la polemica diventa strategia
Con la seconda edizione, i gemelli Ramos hanno dimostrato di aver capito perfettamente il meccanismo che avevano innescato. Meno improvvisazione, più controllo narrativo. Il caos resta, ma viene incanalato.
Il cast è studiato con maggiore precisione, le dinamiche di coppia diventano centrali e il conflitto non è più solo spontaneo, ma costruito. La prigione non è più solo scenografia, ma metafora: isolamento, potere, alleanze e rivalità diventano il vero motore del racconto. Il risultato è un prodotto più “leggibile”, ma non meno controverso. Anzi: la seconda edizione consolida il pubblico e rafforza l’identità del programma come reality che vive di indignazione e hate-watching.
Con la nuova stagione in arrivo, La cárcel de los gemelos sembra pronta a fare un ulteriore salto. L’annuncio di concorrenti come Frank Cuesta, Mr. Tartaria e soprattutto Aída Nízar indica una direzione chiara: meno sconosciuti estremi, più personaggi già carichi di significato mediatico. E la polemica è il carburante stesso di questa macchina che non ha bisogno della tv ma si alimenta con i social e YouTube.
Una polemica non celata, non mascherata ma spiattellata.
Qui sotto l’ultimo video annuncio di Aida Nizar:
AÍDA NÍZAR HA DETTO SÌÌÌÌ A ESSERE INCARCERATA INCOMMENSURABILMENTE!!!!!!
La mia necessaria presenza in questo colossale reality è il risultato di una decisione profondamente meditata, che dedico ai meravigliosi spettatori che lo desiderano così tanto…
Perché so quando e dove sono assolutamente necessaria!!!!Un GENIO riconosce altri geni, ed è per questo che mi unisco a I GEMELLI, per elevare questo format al livello di eccellenza televisiva che merita…
AÍDA NÍZAR, senza dubbio, sa apportare carisma, intrattenimento, lusso, verità, autenticità senza limiti e rivoluzione televisiva, perché sono incrollabile…,
così come Mercedes Milá ha reso Gran Hermano un evento indimenticabile di eccezionale rivoluzione televisiva. Lei seppe, come nessun’altra, imprimere spettacolo; allo stesso modo Aída lo farà ne La cárcel de los gemelos.AÍDA NÍZAR è quella magia imprevedibile che ti cattura!!!
CHE ABBIA INIZIO LA GENIALITÀ DELLO SPETTACOLO!!!!!!
Perché solo AÍDA NÍZAR sa farti appassionare!!!
Perché io ho fatto della mia sublime personalità un business che rivoluziona…,
e che il mondo lo sappia e osservi come si AMA LA VITA in modo spropositato, mostrando come tutti noi possiamo essere persone dai sogni realizzati!!!!Perché la mente è fatta per servirci, non per torturarci!!!
Niente di grandioso accade senza volontà…
ADORIAMO LA VITA INSIEME!!!






