Il boom di Super Mario Galaxy – Il film e le 3 serie tv (anni ’90) basate su Super Mario Bros
Super Mario Galaxy - Il film

Super Mario Galaxy – Il film è un successo nei cinema di tutto il mondo ma il personaggio di Super Mario Bros aveva esordito anche sul piccolo schermo. Ricordate i progetti per la tv?

A distanza di pochi anni dal trionfo di The Super Mario Bros. Movie, il nuovo capitolo cinematografico dedicato all’universo Nintendo, Super Mario Galaxy – Il film, si è imposto come uno dei maggiori successi commerciali del 2026 a pochi giorni dalla distribuzione nelle sale.

Negli Stati Uniti, il film ha debuttato con numeri record, posizionandosi subito al vertice del box office. L’apertura ha superato i 100 milioni di dollari nel primo weekend, per poi avvicinarsi ai 200 milioni nei primi giorni di programmazione.

A livello globale, il film ha superato i 350 milioni di dollari già nel weekend di lancio, confermando la dimensione internazionale del fenomeno

Anche in Italia il film ha registrato un esordio decisamente invidiabile, conquistando immediatamente il primo posto al botteghino. L’incasso del primo giorno ha superato il milione di euro, accompagnato da un’alta affluenza di spettatori.

Nei giorni successivi, la crescita è stata costante, con il film che ha rapidamente accumulato diversi milioni di euro e dominato il periodo pasquale, tradizionalmente favorevole alle uscite rivolte al pubblico familiare.

E il personaggio di Super Mario Bros non è solo, soprattutto negli ultimi anni, sinonimo di grande successo e di incassi al cinema. Alla fine degli anni 80 e all’inizio degli anni Novanta, anche la televisione ha strizzato l’occhio su questo personaggio dei videogames, puntando ai fan con prodotti non sempre riuscitissimi (oggi qualcuno direbbe magari “cringe”…) ma che oggi provocano nostalgia.

Ve li ricordate?

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, il successo globale di Super Mario Bros. spinse Nintendo a sperimentare un’espansione del proprio universo oltre i soli videogiochi. E così nacque una trilogia di serie tv prodotte principalmente da DIC Entertainment, che ancora oggi rappresentano uno dei primi esempi di adattamento televisivo di un videogioco.

Le tre serie furono The Super Mario Bros. Super Show!, The Adventures of Super Mario Bros. 3 e Super Mario World e mostrano un’evoluzione progressiva sia nello stile che nella fedeltà ai giochi originali.

The Super Mario Bros. Super Show! (1989)

The Super Mario Bros. Super Show! (1989)

La prima serie televisiva ufficiale dedicata a Mario è anche la più atipica. “The Super Mario Bros. Super Show!” combina sequenze animate con segmenti live-action, creando un formato ibrido che riflette pienamente lo stile televisivo americano di fine anni ’80.

La struttura degli episodi alterna:

  • scene dal vivo ambientate a Brooklyn, con Mario e Luigi interpretati da attori reali
  • episodi animati ambientati nel Regno dei Funghi

Il protagonista Mario è interpretato da Lou Albano, mentre Luigi è interpretato da Danny Wells.

La serie conta 65 episodi, un numero elevato rispetto alle produzioni successive.

Dal punto di vista narrativo, la trama segue uno schema semplice: Mario e Luigi, due idraulici, vengono catapultati nel Regno dei Funghi e affrontano il loro nemico principale, Bowser (qui chiamato King Koopa).

Tra le caratteristiche più particolari:

  • l’uso di musica pop dell’epoca, successivamente rimossa nelle repliche per problemi di diritti
  • la presenza di guest star nelle parti live-action
  • un tono fortemente comico e surreale, spesso lontano dalla logica dei videogiochi

Questa serie rappresenta un esperimento televisivo più che un adattamento fedele, ma proprio per questo è diventata un prodotto di culto, soprattutto nel tempo

The Adventures of Super Mario Bros. 3 (1990)

The Adventures of Super Mario Bros. 3 (1990)

Con la seconda serie, il progetto cambia direzione in modo netto. “The Adventures of Super Mario Bros. 3” abbandona completamente il live-action e si concentra esclusivamente sull’animazione, avvicinandosi molto di più al videogioco Super Mario Bros. 3.

La serie è composta da 13 episodi e introduce per la prima volta in televisione elementi fondamentali dell’universo di Mario:

  • i Koopalings, i figli di Bowser
  • ambientazioni e power-up ispirati direttamente al gioco
  • una struttura narrativa più coerente

Uno degli aspetti più curiosi riguarda proprio i Koopalings: i loro nomi e le loro personalità differiscono da quelli ufficiali, perché la serie fu prodotta quando Nintendo non aveva ancora definito completamente questi personaggi.

Rispetto alla serie precedente, il tono è più orientato all’avventura, con meno elementi surreali e una maggiore attenzione alla costruzione del mondo. Questo la rende spesso la serie più apprezzata dai fan per la sua fedeltà.

Super Mario World (1991)

Super Mario World (1991)

La terza e ultima serie della trilogia è basata sul videogioco Super Mario World e rappresenta l’ultima evoluzione del progetto televisivo.

Anche questa serie è composta da 13 episodi, ma introduce alcune differenze importanti:

  • episodi più brevi (circa 11 minuti)
  • struttura narrativa più semplice e autoconclusiva
  • introduzione di Yoshi come personaggio centrale

L’ambientazione si sposta a Dinosaur Land, ampliando l’universo narrativo rispetto alle serie precedenti.

Nonostante la maggiore fedeltà al gioco, la qualità dell’animazione risulta più semplice e meno fluida. Questo riflette una riduzione degli investimenti e, più in generale, un progressivo disimpegno di Nintendo dal formato televisivo.

“Super Mario World” è infatti l’ultima serie animata ufficiale di Mario per oltre trent’anni.

Evoluzione e impatto

Analizzando le tre serie nel loro insieme, emergono elementi chiari:

  • sperimentazione televisiva del 1989
  • fedeltà videoludica del 1990
  • semplificazione e chiusura del ciclo nel 1991

Queste produzioni hanno avuto un ruolo importante per diversi motivi: rappresentano uno dei primi tentativi di adattare un videogioco in una serie TV, contribuiscono a definire l’identità narrativa di Mario al di fuori dei videogiochi e anticipano un fenomeno oggi diffusissimo, quello delle trasposizioni cross-mediali.

Oggi vengono ricordate come prodotti di culto: sicuramente imperfetti, spesso ingenui, ma fondamentali nella storia dell’intrattenimento legato ai videogiochi. E alla memoria di un vero fan.

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