

The Twisted Tale of Amanda Knox è la nuova serie tv disponibile dal 20 agosto 2025 su Disney+. Nel progetto è coinvolta anche Monica Lewinski per una missione che le accomuna…
Dal 20 agosto 2025 sono disponibili su Disney+ i primi due episodi della serie tv “The Twisted Tale of Amanda Knox“, una vicenda versa impossibile da dimenticare e avvenuta a Perugia nel 2007. Amanda Knox aveva appena 20 anni, era una studentessa americana in Italia per uno scambio culturale e la compagna di stanza britannica Meredith Kercher fu trovata morta nel loro appartamento. La Knox ha passato quattro anni dietro le sbarre, condannata e ricondannata per omicidio, prima che la Corte Suprema italiana la assolvesse definitivamente nel 2015. E in questo progetto televisivo, c’è proprio il racconto e il punto di vista della protagonista, tratto dal romanzo autobiografico “Waiting to be Heard: A Memoir by Amanda Knox” uscito nel 2013.
Saranno 8 le puntate e ad interpretarla è l’attrice Grace van Patten, che dice in voce fuori campo, esplicitando la missione della serie tv: “Molte persone pensano di conoscere la mia storia, ma finalmente è il mio turno di raccontarla“. Ci sarà attenzione sul dramma, sullo tsunami che ha trovato la famiglia Knox e quella di Meredith Kercher, così come l’allora fidanzato di Amanda, Raffaele Sollecito, anche lui incarcerato e poi scagionato. La storia porta sul piccolo schermo il punto di vista del magistrato italiano Giuliano Mignini, che Knox chiama “il mio pubblico ministero”.
A Npr, Amanda Knox rivela: “Chi ha visto la serie ha subito pensato: wow, è stata più intensa di quanto pensassi“. E non è la prima volta per la studentessa americana. Per anni ha lavorato per rivendicare la sua storia; ha scritto due libri ed è stata intervistata per un documentario Netflix nel 2016. Per questa nuova serie di Hulu, ha anche co-scritto l’episodio finale. Il punto di vista e il racconto di chi ha vissuto quell’orrore e quell’incubo in prima persona.
Perché si parla anche di Monica Lewinski
“Ciò che cercavo dopo essere stata ostracizzata, vilipesa e letteralmente imprigionata era un legame umano. E voglio che le persone si identifichino con la mia esperienza. Voglio che dicano: ‘Capisco’”.
Queste le parole della Knox che è produttrice esecutiva di “The Twisted Tale of Amanda Knox”. E al progetto, con il medesima ruolo, ha collaborato con un’altra donna dal passato controverso: Monica Lewinsky.
Ed ecco come le due donne si sono incontrate per la prima volta. Era il 2017 e Amanda era attesa per il suo primo discorso pubblico:
“Ero terrorizzata di dire la cosa sbagliata. O anche se avessi detto la cosa giusta, tutti avrebbero trovato il modo sbagliato di interpretarla, o che nessuno mi avrebbe ascoltata o che sarei stata fischiata fuori dal palco”
Knox racconta di aver chiesto consiglio a un’altra persona che stava parlando quel giorno, Monica Lewinsky.
“Mi invitò nella sua camera d’albergo, mi fece un discorso di incoraggiamento, mi offrì del tè, mi fece il check-in e mi aiutò a superare quell’esperienza come una vera sorella maggiore”
Monica si era ritrovata improvvisamente sulle prime pagine di tutto il mondo. Era l’ex stagista della Casa Bianca la cui relazione alla fine degli anni ’90 con l’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si trasformò in uno scandalo s3ssuale pubblico. Lewinsky aveva poco più di 20 anni quando iniziò la relazione, oggi ne ha 52. Nonostante situazioni diverse del proprio passato, la Knox e la Lewinsky hanno scoperto di avere molto in comune. Ad esempio l’essere state interrogate dalle autorità in giovane età. (Knox per 53 ore in cinque giorni dalla polizia italiana, Lewinsky per 11 ore dall’FBI e dai procuratori dell’Ufficio del Consulente Legale Indipendente). E la Knox, parlando dell’amica sottolinea:
“È stata denigrata, sessualizzata e fatta sentire inutile, e la sua unica scelta era quella di sparire. Tutte queste cose le ho passate anch’io“
Pensiero simile da parte di Monica nei confronti di Amanda:
“Ho provato tanta compassione per quello che aveva passato. Guarda, io ho fatto una scelta sbagliata; Amanda non aveva fatto niente. E ho fatto una scelta sbagliata, di cui sono pienamente consapevole”
Tornando alla serie tv e ciò che era accaduto alla Knox ha dichiarato:
“Avevo in testa una narrazione davvero folle su ciò che era realmente accaduto. C’erano così tante cose che pensavo di sapere, e mi sbagliavo. E penso che la gente rimarrà davvero sorpresa”
Oggi la Lewinsky è ora un’attivista anti-bullismo e una podcaster con un master in psicologia sociale. Il suo scopo è quello di far comprendere alle persone “il danno duraturo che deriva dall’essere umiliate, esaminate e ridicolizzate s3ssualmente in pubblico”.
Amanda Knox, invece, fa parte del consiglio di amministrazione di The Innocence Center, un’organizzazione no-profit dedicata alla liberazione di persone innocenti dal carcere. Con il marito Christopher Robinson, conduce anche due podcast sul true crime. Hanno due bambini piccoli e vivono vicino a Seattle.