Una sera c’incontrammo: com’era il San Valentino celebrato in tv
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Galeotto fu San Valentino! Sapevate che la coppia più amata della TV, Columbro e Cuccarini, è nata ufficialmente in uno speciale chiamato “Una sera c’incontrammo”? Ecco la sua storia

Dimenticate per un attimo il San Valentino fatto di hashtag e storie Instagram. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, l’appuntamento più atteso per celebrare l’amore passava (anche) inevitabilmente per il piccolo schermo, precisamente su Canale 5. Parliamo di Una sera c’incontrammo, una serata evento annuale che non è stato un semplice programma, ma un vero e proprio spartiacque televisivo.

Nato come uno speciale dedicato alla festa degli innamorati, questo varietà ha involontariamente scritto una delle pagine più importanti della TV commerciale, battezzando il sodalizio artistico più amato di sempre.

Tutte le edizioni

1989: Scatta la scintilla (catodica)

Il debutto ufficiale avviene alle 20:30 del 14 febbraio 1989. La formula è quella del “Gran Galà”: uno studio scintillante e un cast che mescola sapientemente comicità e musica pop. Proprio in questa serata assistiamo a un momento rimasto negli annali: un irriverente Marco Columbro che, con Lorella Cuccarini, giocano nel remake della scena cult del film 9 settimane e mezzo originariamente girata da Kim Basinger e Mickey Rourke. Quello fu il segnale chiaro di una TV che puntava tutto sul divertimento scanzonato. Ad accompagnarlo in questa avventura, oltre a Lorella Cuccarini, c’è un cast ricchissimo che comprende Francesco Salvi, Susanna Messaggio, Red Ronnie, un giovanissimo Jovanotti e giganti della melodia come Fred Bongusto e Peppino di Capri.

1990: Il consolidamento e la regia di Mario Bianchi

Nel 1990 lo speciale anticipa leggermente la ricorrenza e va in onda l’11 febbraio alle 20:30. Al timone ritroviamo la coppia d’oro Columbro-Cuccarini, ma con la firma prestigiosa di Mario Bianchi alla regia. Questa edizione alza l’asticella del glamour internazionale portando in studio Simon Le Bon, il leader dei Duran Duran, affiancato da pilastri della nostra musica come Iva Zanicchi, Achille Togliani e Drupi.

1991: Il “passaggio di testimone” ai Banfi

L’ultima grande edizione di questa serie di speciali va in onda il 10 febbraio 1991. In questo caso assistiamo a un cambio della guardia alla conduzione: il testimone passa a Lino Banfi, che per l’occasione è affiancato dalla figlia Rosanna Banfi e da Corrado Tedeschi. Nonostante l’assenza della coppia Columbro-Cuccarini (impegnata nel successo di Bellezze sulla neve), lo show mantiene il suo spirito con ospiti del calibro di Ornella Vanoni, Marta Flavi e Gabriella Carlucci.

Anno Data e Ora Conduzione Cast e Ospiti d’eccezione
1989 14 Febbraio, 20:30 Columbro & Cuccarini Salvi, Messaggio, Red Ronnie, Jovanotti, Bongusto, Di Capri.
1990 11 Febbraio, 20:30 Columbro & Cuccarini Simon Le Bon, Iva Zanicchi, Achille Togliani, Drupi.
1991 10 Febbraio, 20:30 L. Banfi, R. Banfi & Tedeschi Vanoni, Drupi, Marta Flavi, G. Carlucci.

Il Sodalizio Columbro-Cuccarini: Tutto è iniziato qui

Una sera c’incontrammo rappresenta per Marco e Lorella il loro vero “battesimo del fuoco” come coppia di conduzione unica. Prima di quel San Valentino del 1989, nessuno aveva ancora scommesso su di loro come duo portante di un grande varietà di prima serata.

  1. Il superamento della “Valletta”: Fino a quel momento, il varietà classico prevedeva una gerarchia rigida: il conduttore uomo al centro e la soubrette (o valletta) come spalla decorativa. In questo programma, per la prima volta, i due interagiscono alla pari. Non c’è un capo e una spalla, ma un dialogo continuo basato su tempi comici perfetti e stima reciproca.
  2. L’alchimia degli opposti: Il successo fu immediato perché i due si completavano. Marco Columbro portava l’ironia milanese, uno stile colto ma pop e una rassicurante aria da “buon vicino”. Lorella Cuccarini l’energia allo stato puro, la “più amata dagli italiani” capace di passare da un balletto complesso a uno sketch senza perdere naturalezza.
  3. Il laboratorio per gli anni ’90: Il riscontro di pubblico fu così travolgente che i vertici Fininvest (si dice su intuizione dello stesso Berlusconi) decisero di non sciogliere più quel duo. Senza l’esperimento riuscito di Una sera c’incontrammo, probabilmente non avremmo avuto la loro conduzione storica a Buona Domenica (dal 1991 al 1993) o le tante edizioni di Paperissima.

L’evento di San Valentino ‘blindato’

Canale 5 voleva essere percepita come la rete “del cuore” affiancandosi per una sera ad una Rete 4 in fortissimo trend ‘telenovelas’ dal calore familiare. Associarsi alla festa degli innamorati con uno show di punta aiutava a costruire un legame emotivo forte con il pubblico. Una sera c’incontrammo resta il simbolo di una TV che sapeva trasformare una ricorrenza in un evento unico.

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