Due anni fa il ritorno de La Ruota della Fortuna, il revival che ha cambiato le carte in tavola dei palinsesti

Era il 6 maggio 2024 quando Canale 5 tornava a trasmettere il game show portato al successo da Mike Bongiorno. Una formula vincente e ancora attuale che, pochi mesi dopo, sarebbe diventato il fenomeno dell’access prime time, ridefinendo strategie e posizioni

“Sono veramente onorato, emozionato, privilegiato nel poter riportare nelle vostre case questo programma che ha una storia meravigliosa in tutto il mondo”: furono queste, il 6 maggio di due anni fa, le parole con cui Gerry Scotti introdusse quello che ha segnato al tempo stesso un ritorno e un terremoto nella televisione italiana. Oggi, due anni fa, debuttava la nuova versione de La Ruota della Fortuna.

Lontana anni luce da quella che i più grandi ricordavano, andata in onda per tutti gli anni Novanta e oltre con il mitologico Mike Bongiorno (da citare anche la parentesi revival con Enrico Papi su Italia 1), la nuota Ruota si è adattata alla versione internazionale di un format che, mentre da noi sembrava essere definitivamente accantonato, ha continuato ad appassionare con i suoi tabelloni e i suoi montepremi milioni di telespettatori nel mondo.

In primis gli Stati Uniti, dove è nata The Wheel of Fortune, nel lontano 1975: una pietra miliare della televisione americana e anche di quella italiana, sia per essere stato uno dei programmi simbolo di Bongiorno, sia per gli effetti del suo ritorno in tv in soli 24 mesi.

Il ritorno, un omaggio in preserale

L’idea di riportare in tv la Ruota fu annunciata nel luglio 2023 da Piersilvio Berlusconi durante la presentazione dei palinsesti Mediaset della stagione successiva. Un’idea che s’inseriva nell’anno del centenario della nascita di Bongiorno: il ritorno della Ruota è dunque avvenuto con l’affetto verso colui che la portata al successo nel nostro Paese, ma sarebbe riduttivo limitarsi a pensare che il revival di un game show anni Novanta sia stato messo in piedi solo per questo omaggio.

Canale 5 aveva bisogno di un format che permettesse a Caduta Libera di prendersi una pausa (cosa avvenuta, tant’è che le nuove puntate con Max Giusti sono andate in onda nell’inverno di quest’anno) e che facesse la staffetta con Avanti un altro. La Ruota della Fortuna è stata l’idea giusta per proporre qualcosa di già visto in chiave nuova: grafica rinnovata, studio colorato e ricco di led e maxi schermi, grandi premi e una non più valletta ma co-conduttrice, Samira Lui, per creare interazioni con il conduttore che vanno oltre lo svelamento delle lettere del tabellone.

Un revival che durò un mese circa, ma che permise a Mediaset di testare la forza del format ai giorni nostri. E così, a settembre dello stesso anno, La Ruota della Fortuna è tornata per presidiare il preserale, fino al 19 gennaio 2025. Da esperimento a conferma: ma per la Ruota c’era un’altra sfida da affrontare.

Il salto in access

Dopo settimane di voci, a inizio luglio 2025 Mediaset conferma quello che fino a pochi mesi prima sarebbe stato impensabile: l’access prime time di Canale 5 non sarebbe più stato nelle mani di Antonio Ricci, che presidiava da decenni quella fascia, con Striscia la Notizia e Paperissima Sprint. A prendere le redini di una fascia estremamente prestigiosa per gli investitori e che negli ultimi anni vedeva l’ammiraglia Mediaset in difficoltà sarebbe stato proprio La Ruota della Fortuna. Un game show per contrastare un altro game show, Affari Tuoi, in quelle settimane in pausa estiva.

L’azzardo e il successo

Un vero e proprio azzardo, ma pensato: accendere la tv d’estate, approfittando dello stop programmato dall’altra parte, per cercare di creare una nuova abitudine tra il pubblico. La formula è stata semplicissima: un volto amatissimo (Scotti), una co-conduttrice con cui l’affiatamento era già stato testato (Lui), un gioco semplice, stimolante, già noto e con montepremi molto alti.

Il resto è storia: La Ruota della Fortuna non solo è stato il programma più visto dell’estate scorsa, ma a settembre è riuscito nell’impresa fino a pochi mesi prima difficile da immaginare di contrastare la corazzata di De Martino che, in effetti, ha sudato più del previsto per riguadagnare pubblico nel corso dei mesi, anche a costo di allungarsi e di creare l’attualissima questione della prima serata ormai cancellata dai palinsesti. Non solo: l’annunciato ritorno di Striscia la Notizia in access a novembre restò solo una promessa, scalzando dopo decenni il tg satirico, che si dovette “accontentare” di cinque speciali in prima serata.

Il prossimo, fondamentale, passo

La Ruota della Fortuna è riuscita così non solo a rinascere, ma anche a causare uno scossone nella tv italiana, ridefinendo posizioni e strategie delle due reti più viste in Italia e, come un effetto domino, su tutte le altre. E non è finita qui: se l’anno scorso è stata Mediaset a osare, la prossima estate Rai non starà a guardare e ha già annunciato una versione inedita, estiva, de L’Eredità al posto di Affari Tuoi, per continuare a presidiare l’access senza fare l’errore commesso l’anno scorso.

E il Biscione? La Ruota della Fortuna va in onda ininterrottamente dal luglio scorso, con tanto di speciali in prima serata. Mediaset, che ha l’abitudine di spremere i suoi titoli più forti fino a depotenziarne l’impatto sul pubblico, dovrebbe aver capito che non è il caso di tirare la corda.

Ecco che, allora, in estate anche la Ruota smetterà momentaneamente di girare, per lasciare spazio (si dice) a un altro revival, quello di The Wall, con Max Giusti. Il format ha le carte in regola per diventare un gioco da access: un po’ di quiz, un po’ di azzardo, ricchi premi.

Sarà un’estate di sfide: il pubblico sceglierà la tradizione di un format decennale che cambierà orario oppure preferirà il ritorno di un gioco più audace, assente da qualche tempo e anche per questo capace di destare più curiosità? Un anno fa una questione del genere neanche ce la sognavamo: è proprio vero, allora, che la ruota…gira.

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