

Lunedì 2 marzo RaiUno cavalca l’effetto ascolti post Festival con il ritorno di un amato programma di divulgazione. Potrebbe essere l’ultimo speciale di punta del suo conduttore, col contratto già scaduto da mesi. Intanto la tv di stato guarda al futuro testando su RaiTre Massimiliano Ossini e Federico Quaranta. In attesa di Aldo Cazzullo?
La reggia del Re Sole, Luigi XIV, come non l’abbiamo mai vista, con il piano sequenza più lungo della tv mondiale: due ore e venti minuti, senza montaggio e senza stacchi su una seconda camera, droni inclusi (precedenti di durata ridotta si hanno solo in serie tv come Adolescence su Netflix o The Studio su Apple+). Versailles in piano sequenza è il titolo della puntata speciale che apre la 26esima edizione di Ulisse, il piacere della scoperta: il programma di divulgazione scientifico-culturale debuttava su RaiUno nel 2000 e ora potrebbe essere giunto alle battute finali.
Si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Alberto Angela “sul mercato”, a causa della scadenza del suo contratto Rai già da diversi mesi. Il mancato rinnovo significherebbe la chiusura di appuntamenti ormai storici della rete ammiraglia: oltre a Ulisse, sarebbe il turno di Passaggio a Nord Ovest e degli speciali di Stasera con…, tutti marchi inscindibili dall’amato e autorevole figlio di Alberto Angela. Tra le ipotesi emerse, quella degli alti costi delle sue produzioni che non sempre garantiscono buoni ascolti. È nota la sospensione per calo di audience, nell’estate del 2024, del programma-erede dell’indimenticato Superquark: Noos – L’avventura della conoscenza subì pesantemente la concorrenza del reality Temptation Island, prodotro su Canale5 da Maria De Filippi.
D’altra parte, Alberto Angela incarna il senso del servizio pubblico e della tv di qualità: si tratta di un patrimonio storico-culturale vivente a cui sarà difficile rinunciare, agli abbonati come anche ai dirigenti Rai. È il noto divulgatore che, proprio nel giorno del suo 63esimo compleanno, l’8 aprile del 2025, faceva da Cicerone ai Re inglesi, Carlo e Camilla, in occasione della loro visita nella capitale: in quell’occasione affiancò persino il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Chi mai, dunque, potrà prendere il posto di Alberto Angela, un personaggio scolpito nell’immaginario collettivo per aver scritto saggi di storia che oscurano, in appeal e innovazione, le monografie accademiche, oltre che per aver generato meme virali sui social e parodie cult sulla tv in chiaro (da ultima, il Fortunato Scavo impersonato da Toni Bonji al Gialappa Show)?
“Nuovi” divulgatori crescono: Federico Quaranta debutta in access su Raitre con Aldo Cazzullo
Una sorta di passaggio di consegna è avvenuto in onda il 27 dicembre 2025: Alberto Angela ha battezzato il debutto, al sabato sera su RaiTre (la storica collocazione di Ulisse prima della promozione su RaiUno), de La città ideale di Massimiliano Ossini: il divulgatore è intervenuto nella prima puntata dedicata alla metropoli Singapore. Peraltro, il nuovo programma di Rai Cultura sulla sostenibilità urbana ha totalizzato l’ascolto più alto proprio in quell’esordio in periodo natalizio (870.000 spettatori e quasi il 6% di share), per poi calare nelle puntate successive e chiudere il 7 febbraio 2026 con 571.000 spettatori e il 3.5% di share. In fondo, quell’ospitata all’insegna del gentle agreement ha confermato il fair play e l’aziendalismo incondizionato di Alberto Angela.

Non è stata questa la sola prova di generale per consacrare una nuova leva della divulgazione televisiva già rodata in Rai. Sempre il 2 marzo sbarca nell’access prime time di RaiTre Il Provinciale. Il racconto dei racconti, titolo già testato da Federico Quaranta nella prima e nella seconda rete con collocazioni itineranti (dal sabato e domenica pomeriggio su RaiDue passando per il sabato mattina su RaiUno, sino alla prima serata del sabato e della domenica su RaiTre, in cui ha raccolto un testimone difficile dal transfuga Che tempo che fa di Fabio Fazio).
Ospite della prima puntata della striscia quotidiana de Il Provinciale un degno rivale mediatico di Alberto Angela, Aldo Cazzullo, il quale sta sbancando altrettanto le classifiche dei libri come le gare degli ascolti televisivi: il suo programma Una giornata particolare su La7 si aggira intorno a un milione di fedelissimi spettatori, nonostante il competitor RaiTre sfoderi l’appuntamento fisso con Chi l’ha visto?). Nella prima puntata de Il provinciale, dunque, Cazzullo gioca di anticipo orario rispetto allo speciale di Alberto Angela, viaggiando con Quaranta sulle orme del suo ultimo cavallo di battaglia, San Francesco: che sia una alleanza strategica in vista di un possibile trasloco del giornalista sulla tv pubblica?
Le speranze del pubblico è che ci sia posto per tutti, ma che la Rai non perda Alberto Angela quale presidio di una insostituibile tradizione documentaristica che ha fatto scuola e continua a fare la storia della televisione di stato, tra tradizione e innovazione.






