Ditonellapiaga fa arrabbiare Miss Italia: quando il concorso non gradì il film tv del 2002…
Ditonellapiaga

Il concorso di bellezza più famoso in Italia ha annunciato azioni legali ai danni della cantautrice presente a Sanremo 2026.

Ditonellapiaga è una delle protagoniste della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo con la canzone Che fastidio!, singolo di lancio del terzo album in studio della cantautrice romana dal titolo Miss Italia.

Il titolo scelto dall’artista sta rischiando di scatenare un contenzioso legale in quanto il celebre concorso di bellezza italiano, diretto da Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron Enzo, attraverso una nota ufficiale, “contesta l’uso indebito della denominazione”:

“Il Concorso Miss Italia contesta l’uso indebito della denominazione Miss Italia da parte della cantante Ditonellapiaga che l’ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell’album in cui esso è inserito il testo della canzone”.

Ma non è tutto.

Il concorso, sempre tramite la suddetta nota pubblicata su LaPresse, ha criticato anche il contenuto della canzone che dà il titolo all’album, ancora inedita, giudicandolo “lesivo”:

“Il testo della canzone, inoltre, contiene espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al Concorso. Tale condotta risulta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione Miss Italia, nonché dell’immagine e della reputazione del Concorso e delle sue partecipanti”.

Per questo motivo, il concorso ha conferito mandato ai propri legali, annunciando quindi azioni legali.

Nel corso di una conferenza stampa a Sanremo, Ditonellapiaga, non nascondendo un po’ di nervosismo, ha messo in chiaro che la canzone in questione non rappresenta una critica al concorso ma contiene elementi perlopiù autobiografici:

“Il senso del disco è il rapporto con i canoni e la bellezza, speravo in un po’ di ironia, questo è il mio spirito. Nessuno ha insultato nessuno. La canzone parla di me e del mio rapporto con la perfezione. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate. Mai detto che Miss Italia è una disperata, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco”.

Come andrà a finire la vicenda?

Nel frattempo, andiamo a ripescare un altro caso in cui il concorso non gradì affatto un’altra opera contenente la denominazione Miss Italia nel titolo.

Il precedente con il film tv Le ragazze di Miss Italia

Il 2002 fu l’anno in cui Dino Risi, maestro della commedia italiana e regista di capolavori come Il Sorpasso, I Mostri e Profumo di Donna, realizzò la sua ultima opera, un film per la televisione ispirato al concorso di Miss Italia dal titolo Le ragazze di Miss Italia.

Il progetto, inizialmente, prevedeva una miniserie in due puntate dal titolo Bellissime ma successivamente fu deciso di fare un film per la televisione con il suddetto titolo che andò in onda su Rai 1, in prima serata, il 15 settembre 2002, pochi giorni dopo l’edizione di quell’anno del concorso di bellezza al termine della quale fu eletta reginetta Eleonora Pedron, oggi conduttrice e attrice.

Il film tv fu visto da 4.267.000 spettatori con uno share pari al 19.52%.

Le riprese del film tv si svolsero a Salsomaggiore Terme, sede di ben 40 finali del concorso di bellezza, nell’estate del 2000 ma, a fine riprese, Enzo Mirigliani non rimase affatto soddisfatto del girato e criticò il progetto a mezzo stampa.

Mirigliani non criticò il film da un punto di vista qualitativo ma non apprezzò il modo in cui Dino Risi decise di rappresentare il dietro le quinte di Miss Italia. Il patron temeva che il film desse una immagine distorta del concorso, enfatizzando troppo gli aspetti drammatici o negativi del concorso a scapito dell’immagine rassicurante che Mirigliani aveva costruito nei suoi decenni di gestione. Mirigliani, nel descrivere il film, utilizzò l’aggettivo “bugiardo”:

“Dà un’immagine falsata della manifestazione, se i genitori vedessero il film non farebbero più partecipare le loro figlie”. (fonte Il Corriere della Sera)

A causa di questo veto e dalle perplessità espresse pubblicamente (per le quali Enzo Mirigliani fu anche “premiato” con un Tapiro d’Oro da Striscia la Notizia), Rai 1 congelò per mesi il progetto che fu sbloccato, come già anticipato, nel 2002, anno in cui Dino Risi ricevette, tra l’altro, il Leone d’Oro alla Carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Nel film, appare nel ruolo di se stesso il compianto Fabrizio Frizzi (conduttore di 17 edizioni di Miss Italia di cui 15 consecutive) e tante ex partecipanti reali del concorso come Nadia Bengala, eletta Miss Italia nel 1988, Christiane Filangieri, terza classificata nel 1997, Alessandra Meloni, eletta Miss Italia nel 1994, Arianna David, eletta Miss Italia nel 1993, Chiara Giallonardo, finalista nell’edizione 1996, e Caterina Murino, quinta classificata nell’edizione 1997.

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